Cronaca
de la casa
Il Gabler - allora ancora sotto un altro nome - è stato menzionato
già in documenti risalenti al 1429 come trattoria. Allora un
certo Peter Zeysar era "Pirprew" (birraio).
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Nel
19º secolo la casa è entrata in proprietà della famiglia
Franz Mayr, nel 1930 fu acquistata dall'Österreichische
Brau AG, che, con la vicina birreria di Kaltenhausen presso
Hallein, continua la tradizione del birraio.
La foto mostra il Gablerbräu intorno al 1908. Nell'angolo
dell'edificio si vede il proprietario d'allora, Franz
Mayr, padre di Richard Mayr, un cantante lirico diventato
più tardi famoso.
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Il
Gablerbräu (nella foto in basso a sinistra) nell'anno 1910:
la piccola piazza, angolo Linzer Gasse - Priesterhausgasse davanti
al Gablerbräu (oggi Cornelius-Reitsamer-Platz) è coperta per
la prima volta con asfalto. Nello sfondo si può riconoscere
la salita per il monte Kapuzinerberg.
Richard Mayr (18/10/1877 - 1/12/1935),
basso famoso in tutti i grandi teatri lirici del mondo, nacque
in questa casa. Il suo "Ochs von Lerchenau" dal Cavaliere della
Rosa di Richard Strauß o il "Rocco" nel Fidelio di Beethoven,
rappresentano ancora oggi un criterio di misura per il genio
musicale.
La targa commemorativa sulla facciata della casa (foto in alto
a destra) e la sala che porta il suo nome nel Gablerbräu con
l'arredamento interno specifico, ricordano uno dei figli più
grandi di Salisburgo.
Il
Gablerbräu è da molti secoli il luogo d'incontro di nativi
e dei turisti. La Linzer Gasse - insieme con la Steingasse
- era considerata una volta una delle più importanti linee
di collegamento principale per il comercio nord-sud.
Commercianti, trasportatori e viaggiatori pianificarono il
loro itinerario diario in modo da poter pernottare a Salisburgo.
Il Gablerbräu fu sempre un luogo benvoluto di sosta, soprattutto
perché nella casa veniva offerta, oltre ad un letto caldo
ed un buon pasto, birra fresca dalla piccola birreria della
casa, cosa a quei tempi non ovvia.
A Salisburgo esistevano già numerosi alberghi, però solo pochi
potevano chiamarsi con orgoglio "trattoria-birreria".
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